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venerdì 2 ottobre 2015

Samsung trucca test delle tv: Consumano più di quanto dichiarato

In una spirale strana ed inspiegabile, nel giro 
di due settimane sono usciti fuori numerosi
bluff di alcune tra le società più ricche e potenti al mondo.
Dopo lo scandalo Volkswagen, che pare vedere coinvolte anche altre case automobilistiche, ed il caso Google che tarocca le visualizzazioni, ecco a voi la Samsung che imbroglia sull'aspetto meno influente nella scelta di una tv: i consumi.
Ebbene sì, la società coreana con il complesso d'inferiorità nei confronti di Apple, ha, apparentemente, truccato i test sui consumi delle proprie tv.
La ComplianTv, l'organizzazione indipendente ad aver sputtanato reso pubblica la ricerca, ha dimostrato come la Samsung avesse installato dei software per camuffare i consumi reali, un po' come il brevettato metodo Volkswagen.
La Commissione Europa dichiara che indagherà sull'accaduto e nel mentre il colosso coreano si difende: "Ma dai, a nessuno importa dei consumi della tv. Guardate i nostri nuovi televisori a fantastiliardi di colori e super-mega-iper HD!"

JP

martedì 22 settembre 2015

Facebook: la BPC lo accusa di spionaggio

Proprio così, la Belgian Privacy Commission (che diavolo è?) ha accusato Facebook di essersi sostituita alla NSA e di spiare i cittadini europei senza il consenso.
La BPC si mostra preoccupata per la politica dei cookie utilizzati dal Social Network a scopo pubblicitario e per il controllo che effettua su "mi piace" e "condivisioni". 
A quanto pare il Big Boss della commissione deve aver visto apparire sulla propria Home alcune pubblicità sconvenienti e potrebbe aver subito un bel cazziatone dalla moglie:

- "Hercule! Perché vedo solo pubblicità di siti d'incontri quando uso il tuo PC?" (tutti i belgi prendono il nome di Poirot)

- "Ehm, amore, ti giuro che si tratta di una coincidenza! Non ho mai cercato cose del genere!"
- "Ah ecco, allora non dovrei preoccuparmi nemmeno per le pubblicità sul tuo tablet di porno omosessuali con ragazzi di colore?"
- "Mmh, in realtà quello è il TUO tablet...."

- "Ok, siamo pari... Ma domani, quando vai a lavoro, fai causa a Facebook!"

Immaginiamo sia andata più o meno così.

Un portavoce di Facebook ha prontamente risposto alle accuse, dichiarando: Mostreremo in tribunale come questa tecnologia protegge le persone da spam, malware e altri attacchi che le nostre pratiche sono conformi al diritto comunitario e con quelle dei siti più popolari del Belgio". 
A quanto pare, il famoso FacciaLibro, rispetta le leggi comunitarie Irlandesi per quanto riguarda la privacy degli utenti.
Il portavoce allude inoltre ad una potenziale protezione da attacchi terroristici grazie ai cookie...... Ma seriamente? 
È vero, Facebook è diventato troppo invadente oramai. Alla maggior parte degli utenti, tuttavia, ciò non reca danno, o comunque un danno tangibile ed osservabile tanto da doversene preoccupare. Per tutti gli altri, rimane la possibilità di cancellare l'iscrizione!

JP

mercoledì 16 settembre 2015

Facebook: in arrivo il tasto "Non mi piace"

ATTENZIONE: mettendo “Mi piace” a questa notizia sul “Non mi piace” creerete un paradosso che rischierebbe di far collassare i server di Facebook su loro stessi.

Ad annunciare l’arrivo del tasto “Non mi piace” è stato Mark Zuckerberg in persona all’ultima sessione di Q&A, tenutasi alla sede centrale della società a Menlo Park.
«Ci chiedete da tempo di introdurre il pulsante “Non mi piace” e abbiamo deciso di ascoltarvi», ha detto il fondatore e CEO di Facebook. «Stiamo lavorando per soddisfare le esigenze dei nostri utenti».
Quindi, si spera anche in una sezione della Home di sole donne in costume.

Avete presente il “Mi piace” strategico, che usano alcuni? C’è una bella ragazza che proprio non li calcola e loro mettono il “Mi piace”, in attesa che questa dica: «Hey, guarda, questo tizio esiste!».
Bene, ora, molti potranno già immaginare di poter mettere il “Non mi piace” strategico alle ragazze.
Ad esempio, c’è una ragazza che vi ignora, che proprio vi fa schifo e non sapete come dichiararle il vostro disprezzo? Ecco! Premete il “Non mi piace” ai suoi post!

Povera Laika!
Non posso likare la notizia.
Ma posso dislikare Laika?
E cosa ne penserebbe l'arcivescovo di Costantinopoli?
E, invece, no!
Già perché non ci sarà un pollice verso come quello di Youtube.
Il “Non mi piace” di Facebook avrà un utilità differente, comunicando esso solo vicinanza ed empatia a determinati contenuti tristi per i quali il “Mi piace” risulterebbe fuori luogo.
«Ho visto che hai messo “Mi piace” alla foto dell’immigrato, appemna arrivato su un barcone, distrutto dalla fame, dalla sofferenza de viaggio e dalla guerra. Vuol dire che ha fatto pena anche a te!»
«No, ci ho provato piacere! La ruspa ci vorrebbe per tutti questi!»
Incomprensioni simili si potranno evitare!

Di conseguenza, per comunicare il disprezzo per una notizia, rimarrà il sempre caro commento in stile: “Fate schifo tu e tutto quello che pubblichi! E anche tua madre!”

Avviso per gli eventuali gladiatori che usano Facebook: un click al pollice verso non vi darà alcun diritto a togliere la vita ai vostri nemici.


venerdì 11 settembre 2015

Facebook sa tutto di te. Ecco come

Il social network più utilizzato al mondo è da tempo sotto i riflettori degli smanettoni paranoici per colpa di tutte le informazioni personali che volutamente o no, condividiamo ogni giorno con i server di Zuccaberg.
Attraverso tutto ciò che condividiamo, scriviamo di noi, mipiacciamo o no, Facebook "impara" come siamo fatti, o perlomeno pensa di poterlo imparare.
Le categorie nelle quali veniamo "valutati" sembrano essere: sesso, quoziente intellettivo, orientamento politico, preferenze sessuali, soddisfazione della vita. Inoltre tenta di definire anche la personalità attraverso alcune caratteristiche: l'essere aperti, coscienziosi, estroversi, gradevoli o nevrotici.
A che serve tutto ciò? A far in modo, ovviamente, che Skynet ci possa controllare e uccidere tutti Facebook possa guadagnare vendendo spazi pubblicitari sempre più mirati e prolifici, nonostante OGNI studio riguardo il marketing online abbia rivelato l'inutilità di quest'ultimo.
Alcuni ricercatori dell'Università di Cambridge (ci sono sempre loro in mezzo a queste ricerche del cazzo particolari) hanno messo a punto un programmino chiamato "Apply magic sauce" per conoscere in tempo reale tutto ciò che il "male" sa sul nostro conto.
Ma, dobbiamo davvero preoccuparci? Come bisogna affrontare una cosa del genere nella vita quotidiana?
Un unico consiglio: non è cambiato nulla riguardo al passato, ci sono sempre state persone interessate a quello che pensiamo o che facciamo o che ci piace, per ragioni economiche o no. Comportatevi come se la vecchietta zitella e pettegola del piano di sopra o vostra madre tropo apprensiva siano in possesso di strumentazioni governative per lo spionaggio!
 
E non credete a tutto ciò che vi viene raccontato, ma ponetevi una solo domanda...
Coincienze?

JP

lunedì 7 settembre 2015

Mamma, mamma! Mi porti al Colosseo?

Ricordate come i nostri occhi si illuminavano quando, da piccoli, ricevevamo in regalo un'arma giocattolo? Fosse essa una spada, una pistola o una strana variante piena di luci e incredibilmente rumorosa delle precedenti, per molti bambini -me compreso- ricevere un'arma in regalo era un momento di pura estasi!

Col tempo, poi, molti di noi sono maturati, e l'interesse per le armi è stato sostituito dall'interesse per le tette. -Dico molti di noi perché io continuo a giocare con le armi. Sul serio. Ogni due o tre mesi mi schiero col mio esercito e ci diamo tante belle mazzate. Ma sto divagando-

Beh, care tette, fatevi da parte! Quello che sto per mostrare vi manderà nel dimenticatoio, poiché ogni individuo fallodotato che lo vedrà non potrà fare a meno di portarsi le mani nei capelli, mettersi a piangere e gridare come un isterico "LO VOGLIOOO!" -no, tette! Dai, non fate le offese! possiamo restare amici!!-


Come potete tutti vedere, nel video viene mostrata la fase di preparazione e le prime prove con la Lorica -che, per chi non lo sapesse, era il nome con cui i romani chiamavano le corazze- un nuovo tipo di armatura high-tech per tutto il corpo che, oltre a fornire una protezione quasi totale, incorpora una serie di funzioni che renderanno felici tutte le categorie di consumatori, dagli amanti delle botte agli smanettoni delle tecnologia!

Il progetto è stato possibile tramite un crowdfunding proposto dalla compagnia Unified Weapons Master -mai visto un uso migliore della raccolta fondi tramite internet!!- i cui componenti un bel giorno si sono svegliati e hanno detto:

    "Hey, siamo tutti stanchi di vedere incontri brutti e noiosi tipo quelli del wrestling o di Mayweather vs Pacquiao, perché non creare un nuovo tipo di sport in ci i combattenti si massacrano a vicenda con delle armi per la gioia di tutti gli spettatori?".

L'idea venne subito approvata da tutti, specialmente dal nuovo presidente della compagnia, un certo Caligola, il quale ha mostrato un entusiasmo superato solo da quello del suo cavallo (promosso di recente amministratore delegato della compagnia).

L'armatura, benché ingombrante, sembrerebbe consentire una impressionante libertà di movimento; inoltre avrà al suo interno tutta una serie di sensori che permetteranno di calcolare con precisione quanta "salute" il combattente perde ad ogni colpo subito, oltre che a monitorare le sue condizioni fisiche. -Non vorremmo mai che il nostro nuovo giocattolo si rompa- Incorporata poi nella corazza, ci sarà una telecamera, per permettere agli spettatori esperienze in POV -No, Idra, non quel genere di POV-

Dulcis in fundo, la UWM sta già lavorano anche al progetto per la corazza femminile, perché sembrava sbagliato escludere tutte quelle ragazzine cresciute con Xena -non Barbie- come figura di riferimento.

La compagnia annuncia che il primo match dovrebbe avere luogo nel 2016. Non vedo l'ora di sedermi in poltrona e gustare lo spettacolo che ne verrà fuori. -Nel frattempo vado a comprare una nuova scatola di fazzoletti: a furia di guardare questo video, li sto consumando ad una velocità allarmante!-

venerdì 4 settembre 2015

Pc futuristici in vetro, Sfida Samsung - Apple, Leonardo Da Vinci androide ed altre novità hi-tech

Sarà un anno intenso per la tecnologia, grandi cose stanno per accadere! (immaginatelo con la voce di Doc o di Gandalf).

Hai una tastiera in tasca o
sei solo felice di vedermi?

Partiamo subito parlando della LG che sorprende (?) il mercato con una strabiliante (?) notizia: rilascerà presto una tastiera pieghevole e tascabile! Cioè, vi immaginate? Io quasi non ci credo, rivoluzionerà il mondo intero. I nostri figli ci chiederanno cosa abbiamo provato ad assistere ad un momento così importante.
Sarà compatibile con i dispositivi mobili e tablet tramite collegamento wireless e sarà realizzata in policarbonato e plastica Abs (non quella cosa delle auto che ti impedisce di investire le vecchiette sulle strisce pedonali).
Immagino già quanto sarà bello andare in giro con la tastiera arrotolabile in tasca, abbracciare una ragazza figa e riuscire a trovare una scusa per l'alzabandiera. 

Principale programmatrice e tester delle Google Car
 La Google, dopo aver bloccato le pubblicità sviluppate in Flash di Adobe, continua a lavorare ai problemi dei suoi Autobot oramai sempre più spesso coinvolti in incidenti stradali. La colpa non ricade mai sulle auto senza pilota, bensì sugli automobilisti umani.
A quanto pare il problema sembra essere l'eccessiva prudenza delle Google Car. Immaginate: Futuro, ora di punta, tutte i lavoratori prendono l'auto per tornare a casa dai propri cari, semafori, incroci, traffico, e milioni di vecchiette troppo gentili che si occuoano di gestire questo casino! 

Se avete visto quest'episodio:
Non comprate una casa così!
La Samsung, a Berlino, sfida la Apple nella gestione delle case "intelligenti" o domotica.
L'azienda Sud-Coreana ha lanciato i nuovi sensori SmartThing, che permetteranno di controllare tutto, dalla lavatrice, alla tv, al cane, al gatto, ai vicini, ai piatti sporchi, alle tasse, al nonno, ai figli e alla vostra vita sessuale.
Sarete così liberi dai logoranti impegni della vita quotidiana che potrete dedicarvi agli hobb...anzi no, la Samsung farà per voi anche quelli! Così, perché non vi sedete, vi rilassate e aspettate, con calma e senza la minima preoccupazione, che arrivi l'ora di crepare? 

Uno smartphone in grado di rilevare la noia di chi lo sta utilizzando? È possibile secondo "qualcuno" dell'"università di non ricordo bene dove", e dato che non mi frega nulla della notizia, non ve ne parlo. (So accorgermi che mi annoio anche senza che me lo dica il telefono)

E ora passiamo alla notizia "più figa" di oggi: la Apple vuole iniziare a produrre serie tv seguendo la scia di Netflix, Yahoo!, Amazon e... aspetta, ora va di moda e pare lo vogliano fare tutti, anche chi, fino a ieri, di cinema e tv non capiva proprio nulla.
Ma a rendere interessante il tutto c'è un nuovo brevetto che permetterà alla casa di Cupertino di lavorare a degli schermi in vetro per PC, Tv ed altre cose fighe da film immagino. Come si collegano queste due cose? In nessun modo! A meno che non vogliate seriamente comprare una tv o un pc in vetro e guardarci le serie tv Apple. In tal caso la vostra esperienza sarà più o meno così:











E l'ultima notizia arriva direttamente dalla Jappo-Cina e le loro invenzioni strane che piacciono tanto a noi Occidentali.
L'ultima trovata, che sbarcherà a Milano nelle prossime settimane, è un Leonardo Da Vinci Cyborg, costruito con le incognite fattezze ed espressioni che doveva avere verso la fine della propria vita.
Così il gruppo di Minoru Asada ha creato, all'università di Osaka, il primo terminator Rinascimentale, che andrà subito in cerca di John Connor, o dei discendenti dei Medici, in cerca di vendetta.


JP

mercoledì 2 settembre 2015

Wikipedia: cacciati redattori britannici che chiedevano il pizzo

A seguito dell'indagine chiamata "Orangemoody", Wikipedia (quel sito dove puoi leggere un sacco di cose che ti fanno credere colto e figo ma che poi quando scopri che non è particolarmente accurato ne approfondito ti fa fare la figura del coglione) ha "bandito" 381 utenti redattori e chiuso 210 pagine.
Si sono scoperte infatti numerosissime truffe ai danni di piccole celebrità e imprese, perpetrate da alcuni utenti britannici (io ancora stento a credere non siano italiani).
Questi ultimi, appunto, contattavano tutti gli aspiranti detentori di pagine che erano state rifiutate, promettendo, grazie a conoscenze interne al sito e ad altre abilità, che sarebbero state presto accettate dalla comunità e "protette" da modifiche sconvenienti o comunque non gradite, sotto pagamento di una tangente.
Ora, ragionando due secondi, ci si rende subito conto che solo un grandissimo pirla accetterebbe un accordo simile:

- "Sono una persona piuttosto conosciuta nella vita reale ma internet mi dice che se non sto su Uichipedia, allora non esisto! Non mi hanno accettato la richiesta però, maledizione! Uh, ecco qui un bel gruppo di brave persone. Hanno scoperto i miei segreti più intimi e imbarazzanti e tutto ciò che posso continuare a nascondere GRATIS, e mi offrono di mettermi sul sito e di proteggermi dalle modifiche dei segreti che LORO hanno scoperto in cambio di soldi. Mmh... Yeeeeeeee! Finalmente apparirò su Uichipedia e sarò qualcuno!"

 Tra i geni che sono stati truffati troviamo un celebre (?) fotografo di matrimoni del Dorset, una gioielleria di lusso di Londra, un ex concorrente di Britain's Got Talent ed alcune vallette televisive. Tutte persone che non potevano assolutamente fare a meno di una MERITATISSIMA pagina di Wikipedia.


La Polizia Inglese è tutta orecchie per catturare i furfanti
In definitiva comunque, le indagini non sono servite ad una mazza di nulla dato che non si è ancora risaliti all'identità degli utenti, indagati dalla polizia e dal celeberrimo investigatore Sherlock Holmes, che ha scoperto un sacco di particolari inutili, abitudini sessuali, hobby e quante volte evacuano, ma non il nome ed il cognome.

JP



Fonte: Un articolo della stessa wikipedia

domenica 9 agosto 2015

L'Accademia della Crusca attaccata dall'Isis

Logo delle magliette sponsorizzate Isis.
Il sito italiano Accademia della Crusca, noto per far sentire ignoranti milioni di persone ogni giorno, ha "ospitato" per qualche ora i ragazzacci dell'Isis.

Sono comparsi, infatti, video, immagini e scritte dedicate al culto dello Stato Islamico (nel quale, secondo me, il termine "stato" non indica una nazione, bensì una condizione nel quale ci si trova. Ad esempio: "Hai visto quei pazzi farneticanti che agitavano i mitra e mangiavano C4? Erano in evidente stato islamico!").
 

Phenomeze dz, nome da supercriminale di Islamic State Hacker, ha rivendicato l'attacco poco prima di essere corretto e umiliato pubblicamente per gli errori grammaticali ed essere costretto alla fuga in lacrime con il mitra tra le gambe. 

JP

lunedì 27 luglio 2015

Google: le pubblicità d'intermezzo delle app verranno rimosse

Google ha appena pubblicato uno studio semplice e conciso in cui dice chiaramente che le pubbicità interstiziali delle app sono inutili.
Ma che cosa sono queste "interstizqualcosa"? Per semplificare le chiameremo pubblicità d'intermezzo, ossia quelle pagine pubblicitarie che compaiono tra il link di destinazione e quello originale. Avete presente quando cliccate su un indirizzo e vi apre una nuova pagina pubblicitaria che chiudete istantaneamente? Esatto, sono quel tipo di pubblicità.

Lo studio di google ci rivela che, attraverso l'uso della versione mobile di Google+ (eh sì, si sono guardati in casa prima), solo il 9% cliccava sul fastidiosissimo pulsante "Scarica l'app" mentre ben il 69% chiudeva addirittura la pagina di G+.
Non ci è dato sapere cosa facesse il restante 22% ma probabilmente hanno cliccato su una pubblicità porno.
Non sappiamo neanche quanto sia il 69% di 1 (il numero di utenti di G+). In realtà lo sappiamo ma siamo pigri.

In definitiva quelli di Google hanno provato a fare qualche esperimento, inserendo un banner pubblicitario "Smart", meno intrusivo del precedente e nettamente più piccolo, ottenendo questi risultati:


  • Gli utenti giornalieri attivi su G+ sono incrementati del 17% (il 17% di 1 utente è pur sempre un misero 0.17)
  • Le installazioni delle app di G+ su iOS sono diminuite del 2% 

Dopo questo strabiliante risultato che ha fatto guadagnare un quinto di persona a G+, che ricordiamo ora annovera ben 1.17 utenti attivi, la Google ha deciso di rimuovere permanentemente le pubblicità di intermezzo.



Altri siti decideranno di seguire le orme del colosso americano? Speriamo di sì, dato che mi scoccia chiudere le pubblicità mentre mi guardo la roba in streaming.

Il microchip anticoncezionale

No, ragazzi, non voglio parlarvi dei metodi di accoppiamento dei terminator, ma di un rivoluzionario metodo anticoncezionale che potrebbe fare la felicità di molte donne e far infuriare tutti i complottari presenti nel nostro bel Paese.

Si tratta, infatti, di un microchip da inserire sottocute -COMPLOTTOO!!- che dovrebbe garantire una protezione contro gravidanze indesiderate per circa 3 anni, ma che ovviamente non protegge dal rischio di trasmissione di malattie veneree. -Ma, con i giusti aggiornamenti, forse può proteggere dai trojan!- Il chip è sul mercato italiano già dal 2012, ma a causa di una scarsa pubblicità non è molto conosciuto.

L'efficacia di questo rivoluzionario metodo ci viene certificata da uno studio fatto in Colorado (USA). La distribuzione gratuita e la campagna per l'installazione del chip hanno infatti ridotto le interruzioni di gravidanza del 42%, e hanno fatto diminuire le gravidanze tra le adolescenti del 40%, scatenando le ire di MTV che adesso deve trovare il modo di sostituire il suo programma di punta "16 anni e incinta".

Come funziona questo fantomatico chip? Al pari dell'anello o della pillola funziona attraverso il rilascio di ormoni come il Progesterone che inibiscono la fecondazione dell'ovulo, rendendo quindi più difficile se non impossibile per la donna restare incinta. -Il link è per quelli come me che non sanno cosa sia il Progesterone- Viene iniettato sotto la cute nel braccio o in altra parte del corpo a scelta della paziente e fornisce vantaggi grandiosi rispetto ai metodi contraccettivi tradizionali: se salti un giorno non è la fine del mondo, non devi litigare con il farmacista coglione obiettore di coscienza per avere la pillola del giorno dopo, ha un'efficacia maggiore dei contraccettivi orali -no, ingoiare non è un contraccettivo orale- e se quel bel ragazzone che hai conosciuto al bar non ha con se un preservativo (imprudente) non dovrai rinunciare ad una notte di sano divertimento! Inoltre, nonostante il chip sia progettato per durare fino ai tre anni, è possibile interrompere il trattamento in qualunque momento.

L'innesto del chip deve essere fatto rigorosamente dal vostro ginecologo, perché oltre a necessitare un'anestesia (locale) -spero che Bill Cosby non lo venga a sapere!- e una piccola incisione per l'inserimento,  potrebbe presentare complicazioni come eventuali allergie e venire controllati dalla massoneria o rapimenti di alieni.

Quindi, ragazze, correte tutte dal vostro ginecologo di fiducia e chiedetegli di iniettarvi questo fantascientifico oggettino, che vi permetterà di godere appieno della vostra giovinezza senza la paura che venga rovinata benedetta con un piccolo fagottino urlante!!


giovedì 16 luglio 2015

Dimmi quanto usi lo smartphone e ti dirò se sei depresso... O forse è il contrario?

Uno studio assolutamente "serio" ha "dimostrato" che chi utilizza lo smartphone per più di 68 minuti al giorno, è depresso all'87%.
Si tratta di una ricerca della Northwestern University Feinberg School of Medicine (seriamente, delle persone intelligenti non avrebbero bisogno di un nome così lungo e altisonante), condotta dal Professore (?) David Mohr (sicuramente fittizio).
Quest'ultimo afferma che un utilizzo "eccessivo" dello smartphone è stato riscontrato in pazienti depressi, mentre chi saltella dalla gioia lo usa solo 17 minuti.
Ma io mi chiedo: chi diavolo ha dato i soldi per questa ricerca?
Usarlo 68 minuti al giorno significa circa 4 minuti ogni ora di veglia... E sarebbe troppo? Quindi giocare mentre faccio la cacca vuol dire che sono depresso? Mandare SMS alla mia ragazza dice che lo sono? Impostare la sveglia? Fare chiamate da ubriaco? Stalkerare le foto in costume delle ragazze sedute al bar nel tavolo accanto?
Siamo seri per un momento, finitela di demonizzare la tecnologia. Non si stava meglio quando si stava peggio... si stava peggio e basta!
Una ricerca accurata dovrebbe considerare molti più fattori e molte più sfumature, la stessa definizione della felicità è in evoluzione. Inoltre, la depressione è una patologia, la sua assenza non vuol dire felicità, è un concetto relativo e soggettivo.
A parer mio, questa notizia si mette accanto a quella del Sole che andrà a dormire nel 2030, nell'angolo delle boiate!

martedì 14 luglio 2015

Facebook: ecco perché c'è la donna davanti all'uomo nella nuova icona degli amici



Facebook si rinnova ancora. Secondo quanto rivelato dalla design manager Caitlin Winner, il social network, sempre al passo con i tempi, ha deciso di modificare l'icona degli amici e spostare la sagoma della donna davanti a quella dell’uomo.

Chiaro il messaggio del gesto: Facebook dice no allo strap-on!

...anche se, a quanto pare, giudicata l'icona, è favorevole ai threesome!

lunedì 13 luglio 2015

Apple ottiene il 92% dei profitti della fetta smartphone


Ormai la guerra Apple-Samsung si gioca tutta in casa della Apple.Secondo l'analisi dei dati raccolti da Canaccord Genuity, la multinazionale di Cupertino detiene ormai il 92% dei profitti nel mercato degli smartphone (in rialzo dal 65% dello scorso anno), avendo una quota di mercato di a malapena il 20%.Sempre secondo questi dati, la Samsung sarebbe seconda con ben il 15% dei profitti! Possiamo facilmente notare come la somma di 92 e 15 non faccia 100%, ma gli esperti di Wall Street ci assicurano che non ci sia alcun errore matematico, semplicemente ci sono alcune aziende in perdita da sottrarre al totale (da notare il netto 0% di BlackBerry).Una delle chiavi della dominazione Apple su tutte le altre concorrenti è stato proprio il più alto prezzo dei cellulari, come se comprarsi un cellulare da 700$ in media sia una cosa normale, insomma.Contate che l'anno scorso il prezzo medio di un telefono Apple si aggirava sui 624$ (185$ per la samsung) mentre quest'anno è salito addirittura a 659$. Lo slogan della Apple "Con noi puoi fare le stesse cose degli altri, ma a un prezzo più alto!" si è rivelato uno slogan vincente, chi l'avrebbe mai detto?

Non abbiamo voluto parlare di Microsoft, dato che si poteva capire benissimo da un nostro precedente articolo (QUESTO) come sarebbero andate le cose.

Moda e tecnologia si uniscono in Giappone: la gonna a LED

Ormai siamo abituati a vedere le invenzioni più strane sul mercato e non ci stupiamo più di niente. Soprattutto appena sentiamo la parola Giappone unita ad un qualsiasi altro termine. Oggi vi proponiamo la "Hikaru Skirt", letteralmente "Gonna luccicante" (shining skirt per gli anglofoni), un'invenzione della nipponica  Kiyoyuki Amano.
Un cartello "prostituta vendesi" sarebbe stato meno evidente





Provenienti direttamente dal futuro, queste gonne sono dotate di piccole luci al LED all'interno e,
grazie ad un sensore giroscopio che percepisce i movimenti di rotazione, si illuminano proiettando luci di diverso colore sulle gambe delle donne (speriamo che le indossino solo le donne, non si sa mai). 
Sono ancora confuso su quale sia l'idea di marketing di base ma, dopotutto, quale donna non è mai voluta andare in giro di notte brillando come un albero di Natale? 
Dopo aver creato un TUMBLR UFFICIALE si sono perse le tracce della creatrice che, probabilmente, sarà stata rapita e seviziata perchè andava vestita nello stesso modo della ragazza in figura qui sopra, come ci insegna il popolo di internet! Nessun prezzo e nessuna data di uscita ancora ufficializzati, ma, in cuore nostro, speriamo che non lo saranno mai.

venerdì 10 luglio 2015

Nuovo algoritmo per Facebook: Pro o Contro?

Notizia di questi ultimi giorni, l'aggiornamento all'algoritmo di Facebook dà origine a pareri contrastanti.
Il cambiamento riguarda la News Feed, ovvero ciò che vedi quando accedi al famoso social network. Con l'ultimo aggiornamento, l'utente dovrebbe poter avere maggiore controllo sui contenuti che gli verranno mostrati, potendo personalizzarli in base soprattutto alle interazioni o all'interesse.
Il malvagio algoritmo di Facebook
Tra le novità, c'è quella di poter selezionare gli amici e le pagine che si desidera sempre vedere per primi nella parte superiore del flusso di post e notizie e contrassegnarli con una stella, così da poter ricordare il perché si trovino lì.
Verrano, inoltre, "suggeriti" contenuti adatti ed in linea con le nostre preferenze ed i nostri gusti... quelli sponsorizzati da aziende paganti, insomma.
Proprio questo sembra essere il tallone d'Achille di quest'aggiornamento. Inutile dire che le pagine sponsorizzate e/o comunque chi paga per farsi pubblicità saranno più visibili, quindi riceveranno più like, quindi più condivisioni e quindi occuperanno la cima della nostra Home, portafoglio permettendo.
Inoltre, se i contenuti che visualizzeremo maggiormente saranno quelli di nostro interesse, non faremo altro che vedere cose che ci piacciono, cose belle e interessanti.... Che palle!
Diciamocelo chiaro: i motivi principali per cui la gente utilizza Facebook sono sparlare, criticare, ostentare e insultarsi a vicenda; insomma, sfogare tutte quelle frustrazioni della vita comune! 

E, se siete dei poveri sfigati che non ricevono quasi mai like, che nessuno commenta e che hanno delle pagine con ben 4 seguaci... allora mi dispiace per voi, ma Facebook vi dimenticherà; a meno che non paghiate, ovvio.
PS. In realtà io Facebook lo uso per guardare le ragazze in costume da bagno! Se potessi selezionare le notizie per vedere solo tette e culi... Ritiro tutto, Ave facebook!

Google car in texas: auto come Terminator?

Skynet Google ha cominciato i test per la macchina senza guidatore in Austin, Texas. Per la prima volta questi test sono stati eseguiti fuori dalla famigerata Silicon Valley, in California, dove presero piede già nel lontano 2009.
Ma quali sono i vantaggi nell'avere una macchina e un mondo pieno di queste Driverless Car che non sono soggette al cosiddetto "errore umano"?
Beh innanzitutto si ridurrebbero i consumi e le emissioni inquinanti di più del 90%, dato che non ci sarebbero gli idioti che vanno in prima a 5000 giri; ci sarebbero molti meno incidenti e nel caso ci fossero, potreste dare tutta la colpa alla macchina, che poi non si vendicherà uccidendo tutta la vostra famiglia.
Pensate anche al problema dei parcheggi! Finalmente non dovrete più insultare il conducente di una Smart a caso!
Google ha assicurato che questa tecnologia sarà pronta ad entrare sul mercato addirittura entro il 2020, sempre che i test in Texas vadano bene, dato che sembra che abbiano un po' di difficoltà a sostituire i cavalli con le macchine: sarà difficile per la gente abituarsi a sparare alle diligenze da una macchina che si guida da sola!
Ma è solo un caso che questa notizia ci venga data proprio quando è in uscita Terminator: Genisys? Fortunatamente, se il Suv Lexus RX450h (e non ditemi che non sembra un nome uscito da Terminator) dovesse ribellarsi, i coraggiosi cowboy del Texas saprebbero come affrontare la situazione!

Potete vedere la tristezza nel non poter fare il "Guarda Mamma!
Senza mani!" sapendo di non potervi fare del male da soli

giovedì 9 luglio 2015

Doccia fredda per Microsoft, 7800 licenziamenti

Dichiarazioni di questi ultimi giorni darebbero la Microsoft in procinto di licenziare ben 7800 dipendenti, oltre ai 18000 dichiarati in esubero lo scorso anno, quasi interamente dedicati al progetto di telefonia mobile.
Come tutti sanno infatti l'ascesa del colosso di Redmond nel mercato degli smartphone si è rivelata da subito un fallimento. Non è bastato l'acquisto della Nokia, azienda in declino, all'assurda cifra di 7,2 miliardi di dollari, avvenuta in un tavolo da Pusoy, gioco del quale Bill Gates tutt'ora ignora le regole!
I licenziamenti avverranno in concomitanza con l'uscita di Windows 10, per cui: "Tanti auguri cari dipendenti, tutto questo non sarebbe stato possibile senza di voi! Ora sgomberate le scrivanie."
Dopo l'abbandono di Stephen Elop (ex CEO Nokia), la cessione di Aol e la vendita di parte delle attività nelle mappe ad Uber, Bill Gates e Satya Nadella (amministratore delegato) vogliono abbandonare le "debolezze" delle Società per concentrarsi sulle perfomance di forza.
Il prossimo progetto, annunciato da BreakinGnus in anteprima mondiale, sarà quello di raccogliere tutti gli inutili ed invenduti smartphone colorati ed organizzare la più costosa gara di domino del mondo!
Ai nostri microfoni, Bill Gates commenta: "Quando sentii quest'idea da un bambino conosciuto in un gioco online rimasi scettico, ci pensai per giorni. Pensai d'essere impazzito, forse un colpo di sole. Decisi di calarmi sulla testa un secchio pieno di ghiaccio per ritrovare la ragione, eppure rimasi dell'idea che vincere il Guiness World Record più stupido e sconsiderato, avrebbe segnato l'apice della mia carriera!"




JP

Il tasto "mi piace" arriva in Whatsapp

Whatsapp vuole migliorare e di quello ci siamo accorti già quando ha reso possibile le chiamate! Idea geniale, se non fosse per...
Ma a chi diavolo è venuto in mente di piazzare il tastino delle chiamate a fianco a quello del profilo? Sarà capitato anche a voi di vedere il vostro contatto caricare una foto del profilo in costume e aprirla per vedere... Cosa? Ah, non vi è capitato? No, manco a me, ovviamente... E non ho neanche dovuto spiegare il perché di quello squillo alle tre e mezzo di notte!

Comunque, Facebook ha pagato i suoi 19 miliardi per Whatsapp e vuole farli fruttare (che per fruttare 19 miliardi, come minimo, devono deporre uova di fenice greca, ogni tre giorni)! La chat di Facebook ha il "visualizzato"? Bene, anche Whatsapp! Facebook ha il "mi piace"? Deve averlo anche Whatsapp!

Però, Zuckerberg caro, stavolta prendi un programmatore più furbo di quello che, in Whatsapp, ha messo il tastino delle chiamate vicino a quello del profilo o di quell'altro che, nella chat di Facebook per dispositivi mobili, ha messo il pulsante "mi piace" che si alterna a quello dell'invio!

Narra, infatti, la leggenda che quella volta che qualcuno, per comunicare il proprio assenso in chat, avrà l'insana idea di inviare il pollice sollevato, questo sarà universalmente interpretato come inviato per errore!